Piano strategico Italia PAC 2023-2027

Secondo la Commissione UE, è inadeguato il Piano strategico Italia PAC 2023-2027


Piano strategico Italia  PAC 2023-2027: ecco il giudizio critico espresso dalla Commissione UE  – Ares(2022)2416762 – 31/03/2022

“Il piano, nella sua forma attuale, non è sufficiente.

La Commissione osserva che numerosi elementi del piano, descritti nelle sezioni successive, sono mancanti, incompleti o incoerenti; non è pertanto possibile effettuare una valutazione approfondita della coerenza tra l’analisi SWOT, le esigenze individuate e la strategia, né dell’ambizione e dell’accettabilità del piano. In particolare, in assenza di target finali quantificati per gli indicatori di risultato, non è possibile valutare l’adeguatezza e il livello di ambizione della logica di intervento proposta per ciascun obiettivo specifico.

La Commissione sottolinea l’importanza dei target finali fissati per gli indicatori di risultato quale strumento chiave per valutare l’ambizione del piano e monitorarne i progressi.

Tali target finali devono essere precisi, tenere conto di tutti gli interventi pertinenti e definire un livello di ambizione adeguato in linea con le esigenze individuate.

Analogamente, le incoerenze nelle informazioni finanziarie (descrizione degli interventi e tabelle finanziarie) rendono particolarmente difficile valutare il rispetto dei massimali e delle dotazioni. L’Italia è invitata a compilare adeguatamente tutte le sezioni e gli elementi del piano vuoti o incompleti.

Le osservazioni che seguono si basano esclusivamente sul contenuto parziale disponibile”

Più nello specifico.

“La Commissione prende atto della decisione dell’Italia di trasferire il 2,8 % dei fondi per i pagamenti diretti allo sviluppo rurale e accoglie con favore gli sforzi tesi ad armonizzare gli interventi in tale ambito proponendo solo interventi nazionali, la maggior parte dei quali sarà attuata dalle regioni italiane tenendo conto delle specificità territoriali.

In diversi casi, tuttavia, il piano indica che gli elementi regionali relativi a tali interventi (comprese le condizioni di ammissibilità e gli impegni) saranno definiti dalle regioni, senza descrivere tali elementi. L’Italia è invitata a fornire tali informazioni, come specificato nelle sezioni successive del presente allegato.

Tenuto conto della diversità dell’agricoltura e delle zone rurali in Italia, del numero di potenziali beneficiari e delle limitate risorse finanziarie disponibili, l’Italia è invitata a migliorare la strategia proposta e la descrizione degli interventi garantendo una concentrazione e un targeting chiari e decisi del sostegno verso i territori, i beneficiari e i settori più bisognosi, sulla base dell’analisi SWOT e delle specifiche esigenze territoriali“

Ecco il testo integrale del parere espresso dalla Commissione

Giudizio Commissione UE su piano strategico Italia per PAC 2023-2027

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Parimenti critico il giudizio espresso in proposito da numerose associazioni ambientaliste.



In seguito all’avvento di Trump alla guida degli Stati Uniti lo scenario mondiale è notoriamente  cambiato.

Anche la PAC europea sta attraversando un ripensamento ed una ricalibrazione.

Nel mese di febbraio 2025, infatti, la Commissione UE ha presentato la propria “Visione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale”.

Essa si fonda su questo presupposto:

“Riconoscendo il ruolo essenziale degli agricoltori nella nostra vita, la visione mira a rafforzare la competitività e l’attrattiva del settore agroalimentare e delinea le condizioni necessarie a garantire che il settore prosperi, innovi e continui a recare benefici alla società oggi, domani e nel 2040.

Sulla base della relazione sul dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE e in consultazione con il comitato europeo per l’agricoltura e l’alimentazione

La visione intende garantire la competitività e la sostenibilità a lungo termine del settore agroalimentare dell’UE. Secondo gli ultimi risultati dell’Eurobarometro, la maggioranza dei cittadini dell’UE concorda sulla necessità di garantire in ogni momento un approvvigionamento alimentare stabile nell’UE.

La visione si compone di diversi settori prioritari per i quali la semplificazione delle norme dell’UE, la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione sono fattori trasversali”.

In materia: D. Casati, L’ Europa oggi: scelte politiche e ruolo della PAC, sul sito Georgofili.info


 

 

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