Consumo vino dieta mediterranea

Dovremmo rimuovere il vino dalla Dieta Mediterranea (consumo vino dieta mediterranea)?


Should we remove wine from the Mediterranean diet?: a narrative review

Questo il titolo di un recente studio annunciato dal prof. Miguel A Martínez-González, i cui presupposti e metodologia sono  stati pubblicati su The American Journal of Clinical Nutrition nell’anno 2024 (pagine 262–270), che si occuperà degli effetti sulla salute prodotti dal consumo del vino.

Qualora al termine dello studio (verso il 2029/2030, a quanto indicato)  la risposta dovesse risultare evidenziare effetti negativi per la salute, diverrà sempre più pressante l’interrogativo se abbia in tal caso senso mantenere la presenza del vino all’interno della Dieta Mediterranea (consumo vino dieta mediterranea).

Questo il relativo abstract (tratto dalla studio stesso).

Moderate alcohol intake (or, more specifically, red wine) represents one of the postulated beneficial components of the traditional Mediterranean diet.

Many well-conducted nonrandomized studies have reported that light-to-moderate alcohol intake is not only associated with reduced risk of cardiovascular disease, but also of all-cause mortality.

Nonetheless, alcohol is an addictive substance imposing huge threats for public health. Alcohol consumption is associated with increased risks of cancer, neurological harms, injuries, and other adverse outcomes.

Both the Global Burden of Disease (2016) and Mendelian randomization studies recently supported that the healthiest level of alcohol intake should be 0.

Therefore, despite findings of conventional observational epidemiologic studies supporting a potential beneficial role of wine in the context of a healthy Mediterranean dietary pattern, a strong controversy remains on this issue.

Age, sex, and drinking patterns are likely to be strong effect modifiers.

In this context, a new 4-y noninferiority pragmatic trial in Spain (University of Navarra Alumni Trialist Initiative or “UNATI”), publicly funded by the European Research Council, will randomly assign >10,000 current drinkers (males, 50–70 y; females, 55–75 y) to repeatedly receive advice on either abstention or moderation in alcohol consumption.

The recruitment will begin in mid-2024. The primary endpoint is a composite of the main clinical outcomes potentially related to alcohol intake including all-cause mortality.

 

traducendo:

Il consumo moderato di alcol (o, più specificamente, di vino rosso) rappresenta uno dei componenti benefici postulati della dieta mediterranea tradizionale.

Molti studi ben condotti e non randomizzati hanno riportato che il consumo di alcol da leggero a moderato non è solo associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari, ma anche di mortalità per tutte le cause.

Tuttavia, l’alcol è una sostanza che crea dipendenza e rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica. Il consumo di alcol è associato a un aumento dei rischi di cancro, danni neurologici, lesioni e altri esiti avversi.

Sia il Global Burden of Disease (2016) che gli studi di randomizzazione mendeliana hanno recentemente sostenuto che il livello più salutare di consumo di alcol dovrebbe essere pari a 0.

Pertanto, nonostante i risultati degli studi epidemiologici osservazionali convenzionali che sostengono un potenziale ruolo benefico del vino nel contesto di un sano modello alimentare mediterraneo, su questo tema rimane una forte controversia.

L’età, il sesso e le abitudini di consumo di alcolici possono essere forti fattori di modifica dell’effetto.

In questo contesto, un nuovo studio pragmatico di non inferiorità della durata di 4 anni in Spagna (University of Navarra Alumni Trialist Initiative o “UNATI”), finanziato con fondi pubblici dal Consiglio europeo della ricerca, assegnerà in modo casuale a più di 10.000 bevitori attuali (uomini, 50-70 anni; donne, 55-75 anni) la possibilità di ricevere ripetutamente consigli sull’astensione o sulla moderazione nel consumo di alcol.

Il reclutamento inizierà a metà del 2024. L’endpoint primario è un insieme dei principali risultati clinici potenzialmente correlati al consumo di alcol, compresa la mortalità per tutte le cause.


Miguel A Martínez-González,
Should we remove wine from the Mediterranean diet?: a narrative review,
The American Journal of Clinical Nutrition,
Volume 119, Issue 2,
2024,
Pages 262-270,
ISSN 0002-9165,
https://doi.org/10.1016/j.ajcnut.2023.12.020


In materia, si ricorda anche il recente lavoro di Kenneth Mukamal and Eric B. Rimm, Is alcohol good or bad for you? Yes.


 

 

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